Universale dei poveri

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Esquilino. Tre ricognizioni

di Nicola Lagioia 

Un racconto a partire da un incontro con un “marginale” in un quartiere simbolo del fallimento di Roma e del paese diventa il pretesto per una riflessione sulla povertà, sul discorso pubblico, sulla laicità e la religione di uno degli scrittori più lucidi e legati alla realtà di oggi. Segue un reportage sull’omicidio di Luca Varani sempre a Roma e da un racconto sui treni e le facce del sud.

isbn 9788863571349 | pp. 68 | euro 8

Nicola Lagioia è autore di Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (minimum fax 2001), Occidente per principianti (Einaudi 2004), Riportando tutto a casa (Einaudi 2009) e La ferocia (Einaudi 2014) con il quale ha vinto il Premio Strega nel 2015.

Prezzo: 8.00€

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Il mio dopoguerra

di Roberto Rossellini

“Nel 1944, tutto era distrutto in Italia…”

A quarant’anni dalla morte di Rossellini, una storia personale del padre del neoralismo, attraverso le sue memorie. Apparse a puntate sui “Cahiers du cinéma” tra il 1955-1956 e poi su “Cinema nuovo” raccontano i suoi dieci anni di vita nel cinema, ma non solo, partendo da Roma città aperta e Germania anno zero .

isbn 9788863572490 | pp. 72 | euro 8

Roberto Rossellini (1906-1977) è stato uno dei più importanti registi della storia del cinema italiano, considerato il padre del “neorealismo” con pellicole quali Roma città aperta (1945), Paisà (1946), Germania anno zero (1948) e Il generale Della Rovere (1959).

Prezzo: 8.00€

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Viaggi nell’Italia perduta

Quale fosse l’origine dell’irrequietezza che ne ha fatto un viaggiatore inesausto e curioso, simile a “un battello ubriaco di mari e di golfi”, è Comisso stesso a spiegarla, a modo suo: Dalla mia nascita ò avuto la condizione di errare nella mia sete di cibo dalle mammelle sterili di mia madre a quelle della prima balia che si erano pure isterilite perché nuovamente ingravidata dal suo amante, e poi a quelle della seconda balia che doveva dimezzare il latte con il figlio. Questo mio errare è stato lo schema prestabilito del continuo mio muovermi per tutta la vita da un paese all’altro pure avendo invece il desiderio di stare fermo in incanto e contemplazione. 

Dalla prefazione di Nicola De Cilia

isbn 9788863572032 | pag. 157 | 10 euro

Giovanni Comisso (Treviso, 3 ottobre 1895 – 21 gennaio 1969) è stato uno dei principali scrittori italiani del primo Novecento. partecipò alla prima guerra mondiale e, nel 1920-21, all’impresa di Fiume. Affamato di esperienze, fu libraio a Milano, avvocato e commerciante d’arte a Parigi, condivise le esperienze impressioniste con De Pisis e con lo scultore Arturo Martini. La sua  principale attività, tuttavia, fu quella di giornalista e inviato, memorabile per i suoi reportage in Cina e in Giappone. Di lui ebbero parole di grande riconoscimento critici letterari come Contini e Debenedetti e la sua opera fu apprezzata da alcuni dei più importanti autori del nostro Novecento letterario, come Montale e Saba, Svevo e Gadda. Eppure lo scrittore trevigiano è stato per molto tempo dimenticato e rivalutato dopo la morte.

 

Prezzo: 10.00€

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Aden Arabia

“Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita”

Scritto nel 1931, ma dimenticato per molto tempo dalla cultura ufficiale, questo diario di viaggio di Paul Nizan esprime la necessità di opporsi alla miseria del mondo rifuggendo dalla sterilità autoreferenziale del sapere. Ogni pagina sprigiona l’esperienza viva di un intellettuale che, trovandosi a contatto con una terra aliena, trova le ragioni di una critica permanente alla subdola civiltà occidentale. Rivolto ai ventenni, Aden Arabia è un invito a non restare calmi, a vivere il tempo con una proficua inquietudine.

isbn 9788863572483 | pag. 152 | 10 euro

Paul Nizan (1905 – 1940). Nato il 7 febbraio 1905 a Tours da un padre ferroviere, nipote di un mezzadro, studiò al liceo Enrico IV di Parigi dove conobbe Sartre, suo compagno di classe, con il quale entrò all’École normale supérieure per studiare filosofia.  Il suo viaggio a Aden, porto all’imboccatura del Mar Rosso all’epoca occupato dai britannici e oggi città dello Yemen, tra il 1926-27, gli permette di sottrarsi dalla vita soffocante del piccolo mondo universitario e intellettuale di Parigi. Tuttavia questo viaggio, fatto da un “figlio della paura” come si definisce lui stesso, non può essere confuso con una fuga rimbaudiana; la falsa libertà dei viaggiatori è subito denunciata: “fuggire, sempre fuggire, per non pensare più di essere mutilato?”. Ad Aden, Nizan ritrova l’Europa che aveva sperato di lasciarsi alle spalle, condensata in una società coloniale della quale denuncerà la sclerosi in Aden Arabia, pubblicato nel 1931 da Rieder e poi nel 1960 da Maspero con una prefazione di Sartre. Tra le sue altre opere Antoine Bloyé (Grasset 1933, Bertani 1972) , Il cavallo di Troia (Gallimard 1935, Bertani 1973), Cronaca di settembre (Gallimard 1939, Editori Riuniti 1981),  I cani da guardia (Rieder e La nuova Italia 1970). Muore ad Audruicq, non lontano da Dunkerque e dal Pas-de-Calais, il 23 maggio del 1940.

Prezzo: 10.00€

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