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Fugee. Storia di un rifugiato

“Il mio nome è Kojo. La persona che mi sta interpretando è un attore. Io non esisto, se non in questa storia. Questa è la storia mia. Sono io a decidere quando inizia. Inizia adesso.”

Quando il quattordicenne Kojo arriva a Londra dalla Costa d’Avorio senza documenti, senza famiglia e senza parole in inglese, è ospitato in un rifugio per richiedenti asilo minorenni. Il sistema si rompe. Kojo si trova intrappolato in una rete di ricordi e incubi e deve lottare per l’identità in un mondo in cui è solo. In un momento storico come quello che stiamo attraverso, mentre
i rapporti delle Nazioni Unite riferiscono che mai come ora nella storia bambini senza genitori e senza un adulto che li accompagni cercano asilo in Europa, il controverso lavoro della drammaturga Abi Morgan è più che mai attuale.

Abi Morgan (nata nel 1968 a Cardiff) è una drammaturga e sceneggiatrice gallese, è conosciuta per i suoi lavori televisivi come Sex Traffic e The Hour, e per i film Suffragette (2015), The Invisible Woman (2013), Shame (2011), The Iron Lady (2011), Brick Lane (2007),. Nel 2002 la sua opera Tender le è valsa una nomination come “drammaturgo più promettente” ai Laurence Olivier Theatre Awards. Nel 2013, ha vinto il Primetime Emmy Award come miglior sceneggiatura per The Hour.

isbn 9788863572636| pag. 228 | 14 euro

Prezzo: 14.00€

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Bisogna aver visto. Il carcere nella riflessione degli antifascisti

a cura di Patrizio Gonnella e Dario Ippolito

Testi di Calamandrei, Foa, Spinelli, Lussu, Ginzburg, Levi, Salvemini, Baldazzi, Bauer, Bei, Bolis, Fancello, Giva, Lombardo Radice, Marconi, Monti, Pajetta, Parri, Rossi, Vinciguerra.

Prezzo: 15.00€

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Cosa fai in giro?

di Cesare Cases

L’ampio frammento autobiografico apparso nel 1978 in un numero speciale del “Ponte” dedicato al quarantesimo anniversario delle leggi razziali antiebraiche, è un vertice assoluto del saggismo narrativo di Cases. Sebastiano Timpanaro, per primo, in una lettera all’amico del 20 gennaio 1979, ne colse appieno la sostanza morale e stilistica: “In quei tuoi ricordi sei riuscito a unire l’ironia e la tristezza in modo mirabile: li ho letti con vera commozione. E, sotto l’apparenza di pura autobiografia, quanta verità storica e politica, quanti motivi di riflessione per ebrei e non ebrei!”

Cesare Cases (Milano 1920 – Firenze 2005) è stato un critico letterario militante, germanista, animatore tra i più intensi della vita editoriale italiana. Nato in una famiglia ebraica benestante, studiò al liceo classico Giuseppe Parini. Nel 1939, in seguito alle leggi razziali fasciste, si rifugiò in Svizzera: inizialmente studiò chimica all’università di Losanna, ma nel 1943 assecondò la sua vera passione e seguì i corsi di filologia e letteratura all’università di Zurigo. Tornato a Milano al termine della guerra, vi concluse gli studi nel 1946, laureandosi in estetica con una tesi su Ernst Jünger. Ha lavorato per la casa editrice Einaudi come traduttore e curatore delle opere di autori tedeschi come Thomas Mann, Robert Musil, Bertold Brecht, Friedrich Dürrenmatt, Karl Kraus ed è stato docente di letteratura tedesca all’Università di Cagliari, con Ernesto de Martino. Ha insegnato, inoltre, presso l’Università di Pavia e l’Università di Torino.

isbn 9788863572612| pag. 56 | 8 euro

Prezzo: 8.00€

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“Gli asini” n. 65, luglio 2019

viva Krajewski, abbasso Salvini

IN CASA
La secessione politica e fiscale dei ricchi di Gianfranco Bettin
Contro Salvini, che è il peggio di Oreste Pivetta
Il voto di scarto. l’Umbria come esempio di Piergiorgio Giacchè
Quattro quartine sul Pd di Patrizia Valduga
Che la Chiesa reagisca di mons. Raffaele Nogaro
Salvini e la Madonna, Krajewski e la luce elettrica di Iacopo Scaramuzzi

PIANETA
È evitabile la catastrofe? di Alex Giuzio
Greta in un mondo da cambiare di Francesco Martone
La Libia, nuova frontiera della guerra ontologica di Luca Raineri
L’Algeria in movimento di Nedjib Sidi Moussa
Le elezioni in Ucraina di Fulvio Scaglione
I figli di Daesh e il nostro destino di Domenico Chirico
Come Facebook ha distrutto la democrazia di Carole Cadwalladr

EdUCAZIONE E INTERVENTO SOCIALE
La cultura della sicurezza di Valentina Calderone
Sulla famiglia dopo Verona di Antonella Soldo
Scuola: un futuro inquietante di Franco Lorenzoni
Educare e resistere in Trentino di Paola Pasqualin incontro con Valerio Rigo e Gabriele Vitello

Poco di buono
Le mie poesie di Chinua Achebe
La trilogia degli inizi di Alessandro Triulzi
Chi è “nemico del popolo”? Da Ibsen a oggi di Massimo Popolizio incontro con Goffredo Fofi
Consolo e Sciascia storia di un’amicizia di Marcello Benfante
Il ritorno di Graham Greene di Paolo Bertinetti
Una grande scrittrice Mercè Rodoreda di Chiara Valerio
Francesco Pecoraro e il ristagno del presente di Nicola Villa
Da Cannes, non i grandi nomi di Paolo Mereghetti
Da Cannes, due vecchi maestri di Emiliano Morreale

I disegni di questo numero sono di Sergio Bustric

Prezzo: 12.00€

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I figli, che bella fatica. Il mestiere del genitore

di Grazia Honneger Fresco

 

In un contesto sociale sempre più difficile, condizionato dall’invasività dei media e del consumo, dalla crisi del sistema scolastico e delle strutture portanti della società. II mestiere di genitore rimane tuttavia il più centrale di tutti: suggerimenti e consigli per affrontare nel modo più sereno e responsabile questo dovere all’interno di un mondo in continua mutazione.

 

Edizione: 3
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 20 giugno 2019
Pagine: 184 p., Brossura
  • EAN: 9788863572759

Prezzo: 1,490.00€

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