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Pedinamenti. Esercizi di critica d’arte

di Maurizio Cecchetti

“Ogni volta che varco la soglia di un museo o mi reco a una mostra ho come l’impressione di compiere un rito sacro, mi predispongo come chi sta aspettando un segno che lo metta sulla strada giusta, che gli apra, per così dire, gli occhi. ‘Aiutami a vedere’, dico rivolgendomi all’immaginario genio dello sguardo, che per lo più tace e si fa desiderare. È una sorta di invocazione per  predispormi a ciò che ogni critico d’arte dovrebbe essere capace di fare: saper vedere. Le pagine che formano questo libro dunque sono state scritte giorno per giorno viaggiando da un museo all’altro per registrare, come un cronista, il fatto, o l’evento come s’usa dire oggi. Evento è, infatti, la parola magica che fa roteare i bulbi oculari ai direttori di giornale che da giornalisti subito si trasformano in slot machine che contano quanto rendono le pagine a pagamento vendute come pubblicità alla grande occasione dell’ennesima mostra d’arte accalappia turisti. È il denaro che impone l’opera d’arte sulla scena del mondo e il suo valore non è più legato alla qualità estetica e spirituale dell’opera, ma al suo indice ‘borsistico’. (…)  Pedinamenti. Che titolo bizzarro  per un libro di critica d’arte.  La parola, nel migliore dei casi, evoca infatti qualcuno che insegue qualcosa e osserva senza farsi notare. Amo pensare che i pedinamenti più fruttuosi siano quelli che muovono all’oscuro della meta e finiscono in vicoli ciechi. Perché seguire le orme o i segni
che l’artista ci lascia impone al critico di avere almeno tanta immaginazione quanta teoria”.

Maurizio Cecchetti (Cesena 1960), editore e critico d’arte, dirige la casa editrice Medusa ed è redattore di “Avvenire”.

isbn 9788863572308 | pag. 316 | 18 euro

Prezzo: 18.00€

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“Gli asini” n. 51, maggio 2018

fa più male la nebbia che il vento

IN CASA
L’argent! di Walter Siti, incontro con Goffredo Fofi
Povertà, lavoro, reddito di cittadinanza di Chiara Saraceno
Elezioni 2018. Titoli di coda di Mauro Boarelli
Il viaggio in Italia dei prof. del Mulino di Piergiorgio Giacchè
Un giornale a Genova di Amedeo Gagliardi

PIANETA
A Cuba, dopo i Castro di Lucia Capuzzi
Birmania: il dramma dei rohingya di Stefano Vecchia
Chiediamoci perché Putin piace ai russi di Fulvio Scaglione
#Neveragain: il movimento studentesco americano contro le armi di Lorenzo Velotti
March for our lives di Emma Gonzales
Tunisi, un pugno di mosche di Taddeo Mecozzi

STORIE
Meglio che qua di Nicola Ruganti
Un perdente di Alberto Grossi

EDUCAZIONE E INTERVENTO SOCIALE
Come si insegna la letteratura di Claudio Giunta, incontro con Gabriele Vitello
Gian Burrasca, le immagini di un monello immortale di Manuela Trinci
A Bologna, il mercato dei libri per bambini di Fulvia Antonelli e Stefania Petaccia
Qualcuno faceva l’università di Giuseppe Ialacqua

POCO DI BUONO
Poesia. In modo lampante di Fernando Bandini
La poesia necessaria di Fernando Bandini di Paolo Lanaro
Un mondo nuovo secondo Mark Fisher di Simone Caputo
Il capitalismo fa male alla salute di Stefano Laffi
Steven Spielberg come maestro di nuovo conformismo di Emiliano Morreale
Raccontare Marx 200 anni dopo di Raoul Peck, incontro con Cristina Battocletti

I DOVERI DELL’OSPITALITÀ
Crisi di mendicanti di Anton Germano Rossi
Da dove vengono gli italiani? di Ugo Cornia

I disegni di questo numero sono di Vinicio Berti, Andrea Rauch e Vamba

Prezzo: 10.00€

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Sulla soppressione dei partiti politici seguito da Studio per una dichiarazione degli obblighi verso l’essere umano (1943)

di Simon Weil 

a cura di Giancarlo Gaeta

I due scritti qui raccolti sono tra i più rilevanti da Simone Weil, pensati per contribuire alla ridefinizione dei principi su cui fondare l’assetto costituzionale e politico della Francia post-bellica. Ne  emerge una concezione che colloca al centro della vita politica gli individui, considerati nella loro concreta costituzione psicofisica e nella loro esigenza di bene. Questa concezione è incompatibile per la Weil con l’esistenza dei partiti, a causa del loro stesso carattere, che è di conformare la pluralità degli orientamenti individuali a dottrine socio-politiche alla cui loro origine è l’idea di una pressione collettiva sul pensiero di chi vi aderisce. I partiti sono un ostacolo pressoché insormontabile a che l’interesse per la verità e la giustizia venga prima degli interessi politici contingenti.

isbn 9788863572476 | pag. 60 | 10 euro

 

Prezzo: 10.00€

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Il ’68 senza Lenin ovvero: la politica ridefinita

Testi e documenti
introduzione di Goffredo Fofi

A cinquant’anni dal ’68 che cosa resta di quel movimento internazionale? Che cosa merita di essere salvato? Il ’68 come movimento creativo e spinta al cambiamento è durato pochi mesi, soffocato dalle logiche di potere, dal protagonismo dei leader e dalle ideologie della violenza. Questa antologia, a vent’anni dalla prima edizione, raccoglie i testi seminali di quella breve stagione, dal mondo  all’Italia, ancora attuali e utili ai giovani di oggi per confrontare il loro disagio con quello di ieri. Il libro raccoglie testi e documenti nati dall’interno del movimento. Dal Manifesto di Port Huron alla Lettera a una professoressa, e poi i fratelli Cohn-Bendit, Rudi Dutschke, James Petras, Jerry Rubin, Guido Viale, Carlo Donolo e altri.

isbn 9788863572322 | pag. 232 | 14 euro

Prezzo: 14.00€

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Il manuale dell’eremita

di Vittorio Giacopini

“Ogni vita è una moltitudine di giorni, un giorno dopo l’altro. Camminiamo attraverso noi stessi incontrando ladri, fantasmi, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratellastri in amore. Ma sempre incontrando noi stessi.”

In questo Manuale dell’eremita, racconti della scomparsa e del silenzio, Giacopini affronta le storie di alcuni tra i protagonisti dell’arte e della cultura europea che hanno lasciato un segno. Un modo per fare i conti col Novecento, o con una certa idea del Novecento. Georges Méliès, Ludwig Wittgenstein, James Joyce, Fernand Deligny, Giorgio Morandi,  Malcolm Lowry, Martin Heidegger, Luis Buñuel, John Coltrane e Bob  Dylan: una galleria di ritratti sui generis, personaggi accomunati dall’irrequietezza verso la vita e l’insoddisfazione nei confronti della società, che si disvelano nella loro dimensione solitaria di eremiti moderni.

isbn 9788863572216 | pag. 228 | 14 euro

Vittorio Giacopini, scrittore, giornalista e conduttore radiofonico. Tra i suoi libri: Roma (Il Saggiatore, 2017), La mappa (il Saggiatore, 2015), Non ho bisogno di stare tranquillo (Elèuthera 2012), Re in fuga. La leggenda di Bobby Fischer (Mondadori, 2008), Scrittori contro la politica (Bollati Boringhieri, 1999). Ha inoltre curato la raccolta di scritti politici di Albert Camus. Mi rivolto dunque siamo (Elèuthera, 2009).

Prezzo: 14.00€

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“Gli asini” n. 52, giugno 2018

o sant’asinità, sant’ignoranza

IN CASA
L’erosione costiera, cause ed effetti di Alex Giuzio
Le armi bresciane.1 di Carlo Tombola
Le armi bresciane.2 di Marino Ruzzenenti
Una fabbrica di bombe in Sardegna di Comitato riconversione Rwm, incontro con G. Fofi e N. Villa
Governare: fare il sindaco a Napoli di Luigi De Magistris, incontro con M. Braucci
Gli italiani emigrano ancora di Mimmo Perrotta
Peppino Impastato, 40 anni dopo:
Lunga è la notte e altre poesie di Peppino Impastato
Il sogno di Peppino di Serena Rampazzo
Affliggere i consolati. Ricordo di don Tonino Bello di Giulio Marcon
La Cina di Angela Pascucci di Goffredo Fofi

PIANETA
Gaza.1 Ultima chiamata per la libertà di Cecilia Dalla Negra
Gaza.2 Dopo una guerra, “Samouni Road” di Stefano Savona
Ingegneri nella jihad di Diego Gambetta
Irlanda, vent’anni di pace di Riccardo Michelucci
“Gaudete”, un’enciclica francescana di Roberto Righetto

EDUCAZIONE E INTERVENTO SOCIALE
La questione senile di Piergiorgio Giacchè
L’educazione incidentale ieri e oggi di Valerio Rigo
La centralità della prima infanzia di Sara Honegger
Dono, cura, liberazione. Leggendo “Non lasciarmi” di Ishiguro di Davide Caselli
Insegnare l’inclusione. Studenti e carcerati di Roberta Sale

POCO DI BUONO
Lo straniero e altre poesie di Durs Grünbein
Cosa intendiamo oggi per poesia? di Durs Grünbein, incontro con Davide Minotti
12 little poems for a day di Giuseppe Montesano
Ricordo di Ermanno Olmi di Goffredo Fofi
Madri e figlie di Roberta Mazzanti
L’ultimo le Carré di Paolo Bertinetti
Giovani e lavoro oggi. Raccontare il Veneto di Nicola De Cilia
L’hip hop premiato. Kendrick Lamar e l’America nera di Simone Caputo

I DOVERI DELL’OSPITALITÀ
Gaudenzio Ferrari, un pittore della realtà di Maurizio Cecchetti

I disegni di questo numero sono di Simone Massi

Prezzo: 10.00€

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“Gli asini” n. 53, luglio 2018

atroce paese che amo

IN CASA
A un punto critico di Gianfranco Bettin
Terra di zombies di Oreste Pivetta
Immigrati, la grande ipocrisia di un paese malato di Rinaldo Gianola
Cosa ci preparano di Alessandro Coppola
La verità del paesaggio: il caso di Sassari di Salvatore Mannuzzu

PIANETA
Dal Nicaragua di Lucia Capuzzi
Cosa è bene sapere della Turchia di Lea Nocera
Un film dalla notte d’Europa di Bruno Montesano
Confini violenti lungo la Balkan Route di Michele Aiello

STORIE
Il Vichingo di Gianni Di Gregorio e Marco Pettenello

EDUCAZIONE E INTERVENTO SOCIALE
Il ritorno della segregazione nelle scuole degli Usa di Francesca Nicola
Diamo il voto ai ragazzini (sì, avete letto bene!) di Robin Morgan
Arrevuoto, un teatro “non boghese” di Gianluca D’Errico

POCO DI BUONO
Voi non vi ha amato nessuno e altre poesie di Agota Kristof
I cani ci guardano di Matteo Garrone incontro con G. Fofi e N. Villa
“Dogman”, la logica della violenza di Emiliano Morreale
Un altro medioevo di Alice Rohrwacher incontro con G. Fofi e N. Villa
Il Lazzaro di Alice di Piergiorgio Giacchè
Lettera alla censura di Damiano e Fabio D’Innocenzo
Il meglio di Cannes di Paolo Mereghetti
Pulcinella in giro per il mondo di Bruno Leone incontro con R. Sacchettini
Virgilio Sieni e le marionette di Rodolfo Sacchettini
Un libro superfluo su Sylvia Plath e Ted Hughes di Paola Splendore

I DOVERI DELL’OSPITALITÀ
Progetto di una formazione di infermiere in prima linea di Simone Weil
Impegno dell’università di Aldo Capitini

I disegni di questo numero sono di Armin Greder

Prezzo: 10.00€

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“Gli asini” n. 54-55, agosto-settembre 2018

tutti fra sé confederati estima

OGGI
Aquarius di Luigi Manconi e Federica Graziani
Il duro Messico di López Obrador di Lucia Capuzzi
Le elezioni in Colombia di Giacomo Finzi
Oggi in Marocco di Emanuele Maspoli
Sull’uso improprio del pensiero di Simone Weil di Giancarlo Gaeta
Sulla “letteratura circostante” di Nicola Villa

PEDAGOGIA E PROFEZIA
Fisher, Montesano, Siti: tre libri di testo e di contesto di Piergiorgio Giacchè
Esposizione del sé e nuove alienazioni di Marco Gatto
Mani mozzate a furor di popolo di Marco Carsetti
Per esempio, Cédric Herrou di Giacomo D’Alessandro
Le associazioni degli immigrati. Quelli del Burkina Faso di Ismael Sambare incontro con Mimmo Perrotta
Imparare a disimparare di Stefano Laffi
Femminile popolare nell’Italia di oggi di Fulvia Antonelli
Partire dagli “scarti” di Sara Honegger
Giovani e adulti, dentro e fuori la scuola di Federica Lucchesini
Non si può educare senza una visione di Franco Lorenzoni
Il malato (d’)immaginario di Emilio Varrà
Pop e politika di Simone Caputo
Per continuare a discutere di Goffredo Fofi

E INOLTRE
Günther Anders, filosofia e profezia di Stefano Velotti
“Paura della libertà” Carlo Levi 1939. E oggi di Emanuele Dattilo
Capitalismo di Wolfgang Streeck

POCO DI BUONO / POESIA
Conversazione al centro di deportazione di Warsan Shire
È storia chi canuscio (È storia che conosco) di Nino De Vita
Voci di Cristiano Poletti

I DOVERI DELL’OSPITALITÀ
La prossima volta, il fuoco di James Baldwin

 

Esaurito! Acquista l’ebook sul sito di Book Republic

Prezzo: 0.00€

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Afrotopia

Elaborare un pensiero  sul continente africano è un compito arduo perché troppo tenaci sono  i luoghi comuni, i clichés  e le pseudo-certezze che,  come un alone di bruma,  offuscano la realtà. Dopo il 1960, all’alba  delle indipendenze africane,  la vulgata afro-pessimista  ha qualificato l’Africa come  un continente partito male  e alla deriva; un mostro agonizzante i cui ultimi soprassalti  annunciavano l’imminente fine. Più di recente sembra nascere invece una retorica dell’euforia e dell’ottimismo:  il futuro sarà africano.  Gli economisti credono che l’Africa sarà la prossima  destinazione  del capitale internazionale, perché la remunerazione sarà migliore che altrove. I discorsi attuali sull’Africa sono dominati da questo doppio movimento: la fede in un futuro radioso e la  costernazione  davanti a un presente  che sembra caotico. In questo momento di crisi di senso della civiltà tecnicista, Felwine Sarr offre una prospettiva diversa della vita sociale, venuta da altri universi mitologici, prestandoli all’utopia di una vita comune, di equilibrio, di armonia e di senso.

isbn 9788863572353 | pag. 130 | 15 euro

Felwine Sarr (Senegal 1972), sociologo ed economista, è uno dei più attivi intellettuali contemporanei africani. È co-direttore dal 2017 con Achille Mbembe degli Ateliers de la Pensée di Dakar e Saint-Louis. Musicista, ha pubblicato fino a oggi tre album. Con gli scrittori senegalesi Boubacar Boris Diop e Nafissatou Dia, è il co-fondatore della casa editrice Jimsaan. Ha pubblicato i saggi: Dahij (2009), 105 Rue Carnot (2011), African Meditations (2012), Ishindenshin (2017) e Habiter le Monde (2017). Afrotopia è il suo primo libro tradotto in Italia da Livia Apa che firma l’introduzioni e gli è valso il Grand prix ​​de la recherche e il Grand prix des associations littéraires.

Prezzo: 15.00€

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