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Disaccordi e proposte. Dieci interventi di Luigi Manconi

Lunga vita a Luigi Manconi,  che ha celebrato il 21 febbraio il suo settantesimo compleanno. L’opuscolo in cui abbiamo voluto raccogliere alcuni suoi interventi recenti ed esemplari, è un piccolo segno del rispetto, dell’affetto, dell’amicizia che gli portiamo. Anche quando più critici nei confronti delle nostre istituzioni, noi abbiamo continuato a pensare che fosse giusto portare al loro interno il senso di quella “lunga marcia” che venne teorizzata in anni lontani, Lunga vita a Luigi Manconi, che celebra il 24 febbraio il suo settantesimo compleanno. L’opuscolo in cui abbiamo voluto raccogliere alcuni suoi interventi recenti ed esemplari, è un piccolo segno del rispetto, dell’affetto, dell’amicizia che gli portiamo. Anche quando più critici nei confronti delle nostre istituzioni, noi abbiamo continuato a pensare che fosse giusto portare al loro interno il senso di quella “lunga marcia” che venne teorizzata in anni lontani, sul modello dei verdi tedeschi ai loro inizi, dei radicali nei loro momenti migliori e, ancora una volta, di Alex Langer. I testi che seguono esprimono preoccupazioni contingenti ma convinzioni durature, persuasioni intime e profonde. E una “linea di condotta” che non è cambiata nel tempo ma che ha saputo trovare, anno dopo anno, il giusto sentiero, un “chiaro cammino” pur se in mezzo a tanti trabocchetti, forti di certezze profonde e di fedeltà rivendicate ed esplicite.

Prezzo: 3.00€

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“Gli asini” n. 50, aprile 2018

un volgo disperso che nome non ha

Mai dimenticare Marx a cura di Nino Morreale
Un film sul giovane Karl di Paolo Mereghetti

IN CASA
Un paese finito? Considerazioni post-elettorali di Gianfranco Bettin
L’Italia s’è destra di Piergiorgio Giacchè
La mafia, una violenza piena di futuro di Isaia Sales
Chi comanda a Torino? di Giorgio Morbello
A Rosarno la tendopoli delle donne di Marina Galati
Perché occupare le terre di Antonio Cattaruzza e Giovanni Pandolfini, incontro con Mimmo Perrotta

PIANETA
Siria, 7 anni dopo di Domenico Chirico
Notizie dal Cairo e dalle sue prigioni di Costanza Spocci
Cina, la fantascienza in un paese di fantascienza di Maria Rita Masci
Paesaggi brasiliani a cura di Livia Apa
La crisi, e il ruolo della classe media di Savio M. Cavalcante
La questione razziale in Brasile al tempo di Lula e Dilma di Cidinha Da Silva
Poesie di Marcellino Freire, Danilo Monteiro, Cláudia Roquette-Pinto, Ana Martin Marques

EDUCAZIONE E INTERVENTO SOCIALE
L’infinito discorso sulla scuola di Federica Lucchesini
Un liceo finito sui giornali di Stefano Guerriero
Come accogliere, ovvero cos’è il Cnca di Armando Zappolini, incontro con Goffredo Fofi e Nicola Villa

POCO DI BUONO
Poesia. Coscienza di Attila József nella traduzione di Franco Fortini
La fiaba e la storia, dal Kurdistan alla Germania di Bachtyar Ali, incontro con Goffredo Fofi
Bachtyar Ali, tra i figli smarriti della rivoluzione di Paola Splendore
1917-2017. Da un secolo all’altro di Enzo Traverso incontro con Andrea Brazzoduro
Ricordo di Ekkehart Krippendorff di Giulio Marcon
Un film su Roma e sull’amicizia di Damiano e Fabio D’Innocenzo, incontro con Dario Zonta
Un film sulla coppia di P.T. Anderson di Emiliano Morreale
Il gegika, un altro modo di fare fumetto di Alessio Trabacchini
Il ritorno dei Mumin di Nadia Terranova
Sciascia, i gialli, Maigret di Marcello Benfante
Giovanni Comisso sulle strade d’Italia di Sara Honegger
Un’insolita intellettuale. Ricordo di Giacometta Limentani di Luca Zevi

I DOVERI DELL’OSPITALITÀ
Anarchia e cristianesimo di Jacques Ellul
C’è chi mi tratta da “comunista cristiano” di Errico Malatesta
Agli amici socialisti di Karl Barth a cura di Alberto Gallas

I disegni di questo numero sono di Mara Cerri

Prezzo: 16.00€

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A che punto è la città. Bologna dalle politiche di “buongoverno” al governo del marketing

a cura del gruppo bolognese della rivista “Gli asini”

Bologna è da sempre associata al “buongoverno”, una parola che evoca concrete esperienze di governo locale ma anche rappresentazioni mitizzate. Oggi quella parola ha perso qualsiasi  significato ed è stata sostituita da formule puramente retoriche: parole ricorrenti nel discorso pubblico, come partecipazione e rigenerazione urbana, oppure l’evocazione di modelli di sviluppo apparentemente promettenti sul piano economico ed occupazionale (la città del cibo, la città del turismo), hanno un significato opposto rispetto a quello evocato e nascondono la subalternità e l’impotenza dei poteri pubblici. Queste retoriche e le pratiche che le accompagnano rendono difficile l’interpretazione della rapida trasformazione della città. Ricostruire un pensiero critico e un’intelligenza collettiva è quindi un compito urgente.  Queste pagine vogliono contribuire a questo processo, nel quale si incontrano teoria e prassi. Nel volume sono raccolti gli interventi di
Werther Albertazzi, Alchemilla, Fulvia Antonelli, Arvaia, baumhaus, Lorenzo Betti, Mauro Boarelli, Paola Bonora, Camilla, Campi Aperti, Michele Caravita, Susanna Cattini, Antonio Faggioli, Patrizia Gentilini, Pierpaolo Lanzarini, Giovanni Notarangelo, Marco Pignatiello, Savino Reggente, Piergiorgio Rocchi, Alberto Veronesi. Le illustrazioni sono di Elena Guidolin e Andrea Settimo. La copertina è di Andrea Settimo.

isbn 9788863572346 | pag. 15a | 12 euro

Prezzo: 12.00€

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Le pioniere

di Willa Cather

Conscia della tensione fra vecchio e nuovo mondo, che tanto aveva sconvolto la vita dei migranti europei negli Stati Uniti tra Otto e Novecento, Willa Cather scelse di raccontare l’ombra e le contraddizioni della frontiera attraverso semplici ed eroiche figure femminili.

Cresciuta nel Nebraska a contatto con il mondo degli immigrati cechi e scandinavi, nei suoi romanzi e racconti descrisse la vita di frontiera, il conflitto tra uomo e ambiente, scandito dalla solennità dei cicli stagionali. In questa raccolta, con brani tratti da La vecchia signora Harris, Il vicino Rosicky, Gli anni più belli, La ragazza boema – tra i suoi romanzi più famosi – la penna della Cather narra l’ombra e le contraddizioni della frontiera attraverso le donne: donne di normale eccezionalità, volitive, generose, custodi di lingua e di tradizioni. Donne pioniere, che si dibattono tra le memorie culturali del passato europeo e le necessità della sopravvivenza. La contemporaneità della scrittura di Willa Cather, a partire dalla sua capacità di narrare la forza e, insieme, la malinconia della migrazione, la sua sensibilità nel cogliere le sfumature del processo di inserimento in un nuovo mondo e il difficile ruolo che le donne vi svolgono, dà nome a emozioni, sentimenti, paure e conflitti cui raramente si riesce a dare contorno.

Willa Cather, nata in Virginia nel 1873 e morta a New York nel 1947, vincitrice nel 1923 del Premio Pulitzer con il romanzo One of Ours, ha lasciato numerosi romanzi e racconti, in Italia pubblicati a più riprese a partire dagli anni Cinquanta. Mondadori, La Tartaruga, Sellerio, Adelphi, Giano, Neri Pozza, Mattioli 1885: sono molti gli editori che hanno pensato di riproporla.

isbn 9788863572230 | pag. 256 | 15 euro

Prezzo: 15.00€

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Pedinamenti. Esercizi di critica d’arte

di Maurizio Cecchetti

“Ogni volta che varco la soglia di un museo o mi reco a una mostra ho come l’impressione di compiere un rito sacro, mi predispongo come chi sta aspettando un segno che lo metta sulla strada giusta, che gli apra, per così dire, gli occhi. ‘Aiutami a vedere’, dico rivolgendomi all’immaginario genio dello sguardo, che per lo più tace e si fa desiderare. È una sorta di invocazione per  predispormi a ciò che ogni critico d’arte dovrebbe essere capace di fare: saper vedere. Le pagine che formano questo libro dunque sono state scritte giorno per giorno viaggiando da un museo all’altro per registrare, come un cronista, il fatto, o l’evento come s’usa dire oggi. Evento è, infatti, la parola magica che fa roteare i bulbi oculari ai direttori di giornale che da giornalisti subito si trasformano in slot machine che contano quanto rendono le pagine a pagamento vendute come pubblicità alla grande occasione dell’ennesima mostra d’arte accalappia turisti. È il denaro che impone l’opera d’arte sulla scena del mondo e il suo valore non è più legato alla qualità estetica e spirituale dell’opera, ma al suo indice ‘borsistico’. (…)  Pedinamenti. Che titolo bizzarro  per un libro di critica d’arte.  La parola, nel migliore dei casi, evoca infatti qualcuno che insegue qualcosa e osserva senza farsi notare. Amo pensare che i pedinamenti più fruttuosi siano quelli che muovono all’oscuro della meta e finiscono in vicoli ciechi. Perché seguire le orme o i segni
che l’artista ci lascia impone al critico di avere almeno tanta immaginazione quanta teoria”.

Maurizio Cecchetti (Cesena 1960), editore e critico d’arte, dirige la casa editrice Medusa ed è redattore di “Avvenire”.

isbn 9788863572308 | pag. 316 | 18 euro

Prezzo: 18.00€

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“Gli asini” n. 51, maggio 2018

fa più male la nebbia che il vento

IN CASA
L’argent! di Walter Siti, incontro con Goffredo Fofi
Povertà, lavoro, reddito di cittadinanza di Chiara Saraceno
Elezioni 2018. Titoli di coda di Mauro Boarelli
Il viaggio in Italia dei prof. del Mulino di Piergiorgio Giacchè
Un giornale a Genova di Amedeo Gagliardi

PIANETA
A Cuba, dopo i Castro di Lucia Capuzzi
Birmania: il dramma dei rohingya di Stefano Vecchia
Chiediamoci perché Putin piace ai russi di Fulvio Scaglione
#Neveragain: il movimento studentesco americano contro le armi di Lorenzo Velotti
March for our lives di Emma Gonzales
Tunisi, un pugno di mosche di Taddeo Mecozzi

STORIE
Meglio che qua di Nicola Ruganti
Un perdente di Alberto Grossi

EDUCAZIONE E INTERVENTO SOCIALE
Come si insegna la letteratura di Claudio Giunta, incontro con Gabriele Vitello
Gian Burrasca, le immagini di un monello immortale di Manuela Trinci
A Bologna, il mercato dei libri per bambini di Fulvia Antonelli e Stefania Petaccia
Qualcuno faceva l’università di Giuseppe Ialacqua

POCO DI BUONO
Poesia. In modo lampante di Fernando Bandini
La poesia necessaria di Fernando Bandini di Paolo Lanaro
Un mondo nuovo secondo Mark Fisher di Simone Caputo
Il capitalismo fa male alla salute di Stefano Laffi
Steven Spielberg come maestro di nuovo conformismo di Emiliano Morreale
Raccontare Marx 200 anni dopo di Raoul Peck, incontro con Cristina Battocletti

I DOVERI DELL’OSPITALITÀ
Crisi di mendicanti di Anton Germano Rossi
Da dove vengono gli italiani? di Ugo Cornia

I disegni di questo numero sono di Vinicio Berti, Andrea Rauch e Vamba

Prezzo: 10.00€

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