Muse furiose
Prove d’ascolto. Incontri con artisti e saggisti del nostro tempo
di Maria Nadotti
pp. 344
Nel 1980 Maria Nadotti, giornalista, saggista e traduttrice, si trasferì a New York da dove ha dato vita, per circa un trentennio, a una vivace corrispondenza culturale su riviste e giornali, rivelando con grande anticipo i segni di quello che la società americana stava incubando. Questo volume raccoglie alcune tra le migliori e più belle conversazioni/intervista realizzate in quella città-crocevia con artisti, scrittori, uomini e donne di teatro e di cinema ancora oggi utili a orientarsi in un mondo in cui la cultura si è trasformata in merce culturale, la dialettica in conflitto e la guerra in business umanitario. Quindici incontri tra i quali: gli scritttori Toni Morrison, Cynthia Ozick, Kurt Vonnegut, Ed McBain, Don DeLillo, lo psicanalista James Hillman, la scultrice Louise Bourgeois, l’attore Wallace Shawn, i registi Maggie Greenwald, Arthur Penn, gli intellettuali Edward Said, Bill Buford, Ruth Ozeki, la poetessa Anne Michaels e il critico John Berger.
Rassegna stampa
- Per non cadere nelle trappole nascoste dell’editoria «religiosa» oppure «laica» di Alfonso Berardinelli (“Avvenire” il 31/12/11)
- Il genere intervista al tempo delle email di Filippo La Porta (“Corriere della Sera” il 3/01/12)
- Prove d’ascolto del nostro tempo di Marco Belpoliti (“La stampa/Tuttolibri del 4/02/12)
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Serissimo metodo Morg’hantieff per attori, teatranti e spettatori
a cura di Claudio Morganti
pp. 94
Un vero e proprio metodo per attori, pratico e avanzato, scritto dal grande regista e interprete teatrale Claudio Morganti. Allievo di Carlo Cecchi, Morganti ha fatto compagnia con Alfonso Santagata proponendo spettacoli poveri e indimenticabili, da Katzenmacher a Kaspar Hauser al Calapranzi. Morganti ha dato il meglio di sé, con i grandi studi shakespeariani tra cui si ricorda quello su Riccardo III. Non c’è niente di vittimistico nelle sue scelte, solo l’amore per il teatro vero e per ciò che esso ha di più necessario, di più intimo, di più sacro.
Dopo la morte dei grandi, Morganti si è dimostrato il loro miglior erede, alla loro altezza. Gli esercizi pratici del “metodo Morg’hantieff ” sono tesi alla sempre maggior consapevolezza teorica delle differenze tra teatro e spettacolo.
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Il teatro salvato dai ragazzini. Esperienze di crescita attraverso l’arte
a cura di Debora Pietrobono e Rodolfo Sacchettini
pp. 227
Esperienze di crescita attraverso l’arte rivolte a bambini e adolescenti. Studiosi, critici, registi, artisti e operatori tracciano una mappa di luoghi e progetti che in modi diversi esplorano l’universo potente e contraddittorio della relazione dei giovani con la società. Dal convegno su Teatro e Infanzia, promosso a Scampia da Punta Corsara con la cura di Goffredo Fofi e Marco Martinelli, una ricognizione nazionale sull’esperienza pedagogica come momento estetico, sperimentazione e ricerca di nuove regole tra il sacro e il sociale. Attraverso gli interventi di artisti come Giuliano Scabia, Virgilio Sieni, la Socìetas Raffaello Sanzio e Marco Martinelli e di studiosi come Piergiorgio Giacchè, Vittorio Giacopini e Goffredo Fofi emergono due diverse modalità di azione: da una parte il punto d’arrivo provvisorio della rappresentazione artistica come apertura alla città; dall’altra la rielaborazione intima e condivisa di ciò che è vissuto, creato, perso o guadagnato, nel tentativo di comprenderne confini, incroci, responsabilità.
INTERVENTI DI: Renato Bandoli, Maurizio Braucci, Stefano Cipiciani, Bruna Filippi, Rachele Furfaro, Goffredo Fofi, Piergiorgio Giacchè, Vittorio Giacopini, Franco Lorenzoni, Laura Lorenzoni, Marco Martinelli, Simone Pappalardo, Barbara Pierro, Giuliano Scabia, Virgilio Sieni, Marco Villari.
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Cinema Vivo. Quindici registi a confronto
a cura di Emiliano Morreale e Dario Zonta
pp. 296
Lavoro e fabbrica, famiglia, società, cultura, giovani, emarginazione, criminalità: come viene raccontato questo paese dalle mille contraddizioni e in pieno mutamento dalla nuova leva dei registi italiani nelle opere più recenti? Una ricognizione delle tendenze del cinema italiano della nuova generazione dei registi attraverso interviste di Maurizio Braucci, Goffredo Fofi, Alessandro Leogrande, Pietro Marcello, Emiliano Morreale, Renata Pepicelli, Daniela Persico e Dario Zonta in un percorso che intende ricostruire i contributi più innovativi e autentici di un cinema vivo in un paese ancora da scoprire veramente.
Interviste a: Marco Bechis, Leonardo Di Costanzo, Nina Di Majo, Giorgio Diritti, Daniele Gaglianone, Matteo Garrone, Giovanni Davide Maderna, Alina Marazzi, Salvatore Mereu, Andrea Molaioli, Francesco Munzi, Paolo Sorrentino, Marina Spada, Edoardo Winspeare, Gianni Zanasi. Con un intervento finale di Mario Monicelli.
Emiliano Morreale. Scrive di cinema e letteratura su “Lo Straniero”, Cineforum”, “Film Tv” e altre riviste. Il suo ultimo libro, con dvd, è Lo schermo di carta. Storia e storie dei cineromanzi, Il Castoro 2007.
Dario Zonta. Critico cinematografico dell’Unità e conduttore radiofonico per il programma Hollywood Party di Radio Tre.
pp. 296
Rassegna stampa
- L’orgoglio e la passione del nuovo cinema italiano di Paolo Mereghetti (“Corriere della Sera” del 23 aprile 2009)
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Raccontato da quattro grandi scrittori. Fernando Bandini, Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern e Andrea Zanzotto.
pp. 192
Sul Nordest ci sono in giro molti pregiudizi, ma certamente il Veneto che noi abbiamo amato e tuttora amiamo è molto diverso da quello che amano i Leghisti. Due grandi poeti, Andrea Zanzotto e Fernando Bandini, due grandi scrittori, Mario Rigoni Stern e Luigi Meneghello (intervistati prima della loro scomparsa, il secondo da Marco Paolini), rendono testimonianza di ciò che il Veneto è stato e di quanto oggi ne rimane vivo, di ciò che il Veneto è diventato e di cause e sviluppi di questa mutazione economica, politica, paesaggistica, umana. Ma ovviamente non si può parlare di Veneto tacendo del resto, e se un particolare interesse è rivolto nella memoria di questi grandi al concreto delle esperienze vissute, individuali e collettive, si discute con altrettanta passione della storia della cultura veneta dal fascismo a oggi e dei suoi rapporti con la cultura nazionale e internazionale.
pp. 192
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Le zattere della Medusa. L’avventura domani
a cura di Hamelin Associazione Culturale
pp. 192
Il mondo cambia, e cambia anche l’avventura, nella realtà e nell’immaginario collettivo. Ma come? Se lo chiedono alcuni studiosi di letteratura, cinema, fumetto, alcuni scrittori e giornalisti, alcuni educatori, e constatano che l’epoca delle scoperte e conquiste scientifiche o coloniali è finita da tempo, che nella fantasia è scomparso il futuro, che il passato è diventato fantasy, che il giallo si è trasformato in noir, e che, nella realtà, c’è un’avventura di libera scelta e una imposta dalle circostanze sociali e storiche, scoprono che le due forme più presenti di avventura sono oggi le guerre (l’avventura dei soldati trasformati in mercenari) e le migrazioni. Si parla di Conrad, di Phileas Fogg (e del turismo), di Dagli
Appennini alle Ande e di Ballard, di guerra e di pace, delle mutazioni del corpo e di quelle della mente, di dove siamo e dove stiamo andando. L’avventura continua, ma non è più quella di una volta. Interventi di: Maria Attanasio, Maurizio Braucci, Mimmo Candito, Marco Carsetti, Giuseppe Corrias, Bruno Falcetto, Goffredo Fofi,Vittorio Giacopini, Stefano Laffi, Nicola Lagioia, Emiliano Morreale, Renato Novelli, Paola Splendore, Emilio Varrà.
HAMELIN è un’associazione culturale che propone molteplici attività tutte animate dalla volontà di creare una stretta interdipendenza tra la promozione culturale e la vocazione pedagogica, a prescindere dal pubblico e dallo strumento espressivo utilizzato: letteratura, fumetto, illustrazione o cinema. Da quattro anni organizza a Bologna Bilbolbul, Festival internazionale di fumetto e pubblica la rivista quadrimestrale “Hamelin. Storie figure pedagogia”.
pp. 192
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