Quaderni
Gruppo Marcegaglia. Un’analisi critica
di Vincenzo Comito
pp. 33
Il gruppo Marcegaglia ha raggiunto nel tempo una dimensione economica e occupazionale importante, ma negli ultimi anni è stato investito dalla crisi e ha modificato, peggiorandole, le relazioni sindacali. La ricerca svolta da Vincenzo Comito (consulente aziendale e docente di Finanza aziendale presso l’università di Urbino) in collaborazione con la FIOM della Lombardia, passa al setaccio i bilanci dell’azienda ed esamina criticamente le scelte industriali e finanziarie del gruppo, analisi che evidenzia il crollo di redditività dal 2008 a oggi e le prospettive non entusiasmanti per i prossimi anni.
Rassegna stampa
Umanesimo e terrorismo nel movimento rivoluzionario russo. Il “caso Nechaev” (versione pdf)
di Vittorio Strada
pp. 56
Il 1871 non è da ricordare soltanto per la Comune di Parigi, è anche l’anno del primo processo politico per terrorismo che sconvolse il movimento rivoluzionario europeo, quello all’organizzazione rivoluzionaria segreta di Sergei Nechaev, accusato di aver commesso diversi omicidi. Oltre a essere all’origine di I demoni di Fëdor Dostoevskij, la vicenda e la figura di Nechaev furono al centro di un dibattito tra i maggiori rivoluzionari russi, Herzen e Bakunin, sull’opzione terroristica e le sue conseguenze morali. Umanesimo e terrorismo di Vittorio Strada, importante studioso italiano di letteratura russa, è la più profonda e straordinaria ricostruzione del “caso Nechaev” attraverso il pensiero e le lettere di questi “vecchi compagni”.
Umanesimo e terrorismo nel movimento rivoluzionario russo. Il “caso Nechaev”
di Vittorio Strada
pp. 56
Il 1871 non è da ricordare soltanto per la Comune di Parigi, è anche l’anno del primo processo politico per terrorismo che sconvolse il movimento rivoluzionario europeo, quello all’organizzazione rivoluzionaria segreta di Sergei Nechaev,
accusato di aver commesso diversi omicidi. Oltre a essere all’origine di I demoni di Fëdor Dostoevskij, la vicenda e la figura di Nechaev furono al centro di un dibattito tra i maggiori rivoluzionari russi, Herzen e Bakunin, sull’opzione terroristica e le sue conseguenze morali. Umanesimo e terrorismo di Vittorio Strada, importante studioso italiano di letteratura russa,
è la più profonda e straordinaria ricostruzione del “caso Nechaev” attraverso il pensiero e le lettere di questi “vecchi compagni”.
Dal Risorgimento alla Resistenza (versione pdf)
di Claudio Pavone
pp.82
L’Unità d’Italia ha appena un secolo e mezzo di storia. Si è trattato di una storia tormentata e difficile, e le idee dei profeti del Risorgimento – un lungo processo non privo di contraddizioni – sono state utilizzate da destra e da sinistra, dai fascisti così come dagli antifascisti in modi opposti. E, nella storia della Resistenza, se ne sono serviti in modi diversi il Partito comunista rispetto a Giustizia e Libertà e agli stessi cattolici, con maggiore o minore sincerità, e a volte in modi
decisamente strumentali. Questo saggio magistrale del 1959 aiuta a far chiarezza, e ha avuto grande influenza su tutta
la storiografia successiva. Ripubblichiamo fuori commercio questo saggio magistrale prendendolo da Alle origini della Repubblica (Bollati Boringhieri 1995), anche come omaggio degli “Asini” a Claudio Pavone, autore del fondamentale Una guerra civile, che festeggia quest’anno i suoi novant’anni.
pp. 82
Rassegna stampa
- “È stato Ettore il mio primo eroe garibaldino” di Alberto Papuzzi (“La stampa” del 12/03/2011)
Dal Risorgimento alla Resistenza
di Claudio Pavone
pp.82
L’Unità d’Italia ha appena un secolo e mezzo di storia. Si è trattato di una storia tormentata e difficile, e le idee dei profeti del Risorgimento – un lungo processo non privo di contraddizioni – sono state utilizzate da destra e da sinistra, dai fascisti così come dagli antifascisti in modi opposti. E, nella storia della Resistenza, se ne sono serviti in modi diversi il Partito comunista rispetto a Giustizia e Libertà e agli stessi cattolici, con maggiore o minore sincerità, e a volte in modi
decisamente strumentali. Questo saggio magistrale del 1959 aiuta a far chiarezza, e ha avuto grande influenza su tutta
la storiografia successiva. Ripubblichiamo fuori commercio questo saggio magistrale prendendolo da Alle origini della Repubblica (Bollati Boringhieri 1995), anche come omaggio degli “Asini” a Claudio Pavone, autore del fondamentale Una guerra civile, che festeggia quest’anno i suoi novant’anni.
pp. 82
Rassegna stampa
- “È stato Ettore il mio primo eroe garibaldino” di Alberto Papuzzi (“La stampa” del 12/03/2011)
Contro l”ergastolo. Il processo alla banda Cavallero (versione pdf)
di Bianca Guidetti Serra
pp. 56
Bianca Guidetti Serra, oltre all”impegno in molteplici cause di lavoro, nel campo del diritto di famiglia e della tutela dei più deboli, dei minori e carcerati, ha svolto l”attività di avvocato penalista dal 1947 al 2001. È stata parlamentare nella decima legislatura (1987-91), per vari anni consigliere comunale a Torino e si è dedicata da sempre a questioni centrali quali la giustizia, la galera, l”ergastolo.
Riproponiamo qui la storia della Banda Cavallero, apparsa nel 1994 in Storie di giustizia, ingiustizia e galera (Linea d”ombra), perché utile a illuminare la realtà contraddittoria del processo penale, il ruolo non rieducativo del carcere e la disumanità di una condanna come quella dell”ergastolo.
pp. 56
Rapporto sull”editoria sociale (versione pdf)
Numeri e tendenze di case editrici, riviste e siti web
pp. 44
La prima radiografia dell”editore sociale in Italia. Le tendenze e i numeri delle case editrici, delle riviste, dei siti web e delle organizzazioni non profit che con le loro produzioni editoriali contribuiscono a una maggiore conoscenza della realtà sociale del nostro paese e dei temi che sono al centro della crescita civile di una comunità: welfare, ambiente, scuola ed educazione, pace, diritti, solidarietà internazionale, volontariato e terzo settore. Un rapporto sintetico e aggiornato per saperne di più su un settore editoriale che si sviluppa anche “fuori mercato” con una importante funzione sociale e di accesso alla conoscenza.
pp. 44
Fare Pace. Jugoslavia, Iraq, Medio Oriente: culture politiche e pratiche del pacifismo dopo il 1989
di Giulio Marcon
pp. 104
Fare Pace. Jugoslavia, Iraq, Medio Oriente: culture politiche e pratiche del pacifismo dopo il 1989 raccoglie un saggio sulla storia del pacifismo italiano dal 1945 a oggi, alcuni drammatici reportage, interventi e racconti delle esperienze del movimento pacifista italiano ed europeo dai principali luoghi delle guerre dalla ex Jugoslavia al Medio Oriente, dall’Iraq all’ex Unione Sovietica. Un viaggio “dal di dentro” nella cultura e nelle pratiche del pacifismo italiano tra interventi di solidarietà, aiuto umanitario, nonviolenza e disobbedienza civile nei maggiori conflitti degli ultimi venti anni.
Quel che gli studenti non sanno e non fanno. Idee per il movimento (versione pdf)
ESAURITA LA VERSIONE CARTACEA
pp. 48
Da Londra a Roma senza dimenticare Tunisi, Tirana e Il Cairo, l’inizio degli anni dieci è stato segnato dalla rivolta degli studenti, di una generazione figlia della crisi che vede il suo futuro castrato dagli adulti: dalle istituzioni e dal sistema economico. È utile dunque rileggere, riscoprendone una sorprendente attualità, alcuni testi delle rivolte passate e in particolare del ’68, da Berkeley al Maggio francese, come il Programma di liberazione dei giovani del gruppo di Ann Arbor, il bellissimo Manifesto di Port Huron e il molto citato ma poco conosciuto Non fidarti di nessuno che abbia più di trentaquattro anni di Jerry Rubin. Chiudono il quaderno due celebri testi sulla condizione dei giovani europei: Della miseria nell’ambiente studentesco degli studenti di Strasburgo e Contro l’università di Guido Viale.
Necessità e servitù della critica
di Piergiorgio Giacchè, Vittorio Giacopini,
Emialiano Morreale, Nicola Lagioia
pp. 41
Questo quaderno affronta l’ambivalenza della critica (letteraria, cinematografica, teatrale…), le sue compromissioni e i suoi doveri oggi e qui, in un’Italia che rinnega il passato, nasconde il futuro e camuffa il presente secondo l’interesse di pochi pronti ad accettare di buon grado la corruzione del sistema. Un dibattito sulla critica non può escludere oggi le domande basilari sui nuovi rapporti fra arte e società, produzione e ricezione, creazione e mercato. Il quaderno raccoglie le riflessioni dell’antropologo e studioso di teatro Piergiorgio Giacchè, dello scrittore e saggista Vittorio Giacopini, del critico cinematografico Emiliano Morreale, del narratore Nicola Lagioia, recuperando in appendice un testo poco noto del maggiore dei nostri critici letterari di ieri, Giacomo Debenedetti.
pp. 41
di Francesco Ciafaloni
Studioso di problemi economici e sociali dell’Italia di ieri e di oggi, commentatore politico estraneo a ogni opportunismo e subalternità, Francesco Ciafaloni ha raccolto in questo quaderno le sue limpide e attualissime considerazioni sulla crisi del lavoro, l’economia globale, il lavoro autonomo e quello precario, i vecchi e i giovani e le donne, i lavoratori immigrati e il lavoro nero, il ruolo del sindacato dalla concertazione alla subordinazione al conflitto, il caso Fiat-Pomigliano.
Francesco Ciafaloni, nato a Teramo nel 1937, dopo una formazione tecnica e alcuni anni di lavoro all’ENI come ingegnere del petrolio, ha lavorato nell’editoria prima per Paolo Boringhieri, poi per Giulio Einaudi. E’ stato ricercatore per l’Ires Cgil. Fin da quando faceva l’ingegnere è stato attivo nel movimento operaio, soprattutto tra i tecnici e per la sicurezza del lavoro. Ha collaborato con varie riviste, tra cui “Quaderni piacentini” e “Linea d’ombra”. E’ autore di Kant e i pastori. Il mondo e il paese, Linea d’ombra, Milano 1991 e di I diritti degli altri, Minimum fax, Roma 1998. Da circa un quarto di secolo lavora soprattutto con i migranti. Scrive soprattutto per “Lo straniero” e “Una città”.
di Edmondo Marcucci
seguito dalle considerazioni di Aldo Capitini
pp. 75
Un percorso attraverso la letteratura, la religione, la medicina, le scienze naturali e l’arte culinaria, passando per i concetti di pacifismo e nonviolenza. Marcucci analizza e spiega “cos’è il vegetarismo”, parole di ieri che ancora oggi trovano assoluta aderenza con la realtà di chi vede, nell’essere vegetariano, un giusto modo di reagire alle contraddizioni di una società crudele. Queste pagine sono state e rimarranno nel tempo una base importante per i movimenti nonviolenti, animalisti, antispecisti che vedono nella sensibilità animale tutte le somiglianze
con quella umana, la capacità di intrattenere rapporti sociali, la facoltà di esprimere la propria volontà.
pp. 75
di Aldo Capitini
pp. 65
a cura di Goffredo Fofi
e Piergiorgio Giacchè
La figura e l’opera di Aldo Capitini (Perugia 1899-1968) si sono imposte nella società e nella cultura italiana per la loro radicalità e apertura dagli anni del fascismo fino all’esplosione del ’68: un riferimento imprescindibile per le minoranze determinate ad “aggiungere all’opposizione” una visione altamente religiosa del posto di ciascuno nella natura e nella comunità degli umani. Il filosofo della “non accettazione” del mondo così com’è, il “persuaso” della nonviolenza si è raccontato nel corso di una lunga e feconda esistenza a una vastissima rete di corrispondenti, collaboratori, amici noti (come Walter Binni e Norberto Bobbio, Guido Calogero e Danilo Dolci) e di obiettori e militanti del “ben fare” provocando e sollecitando la loro riflessione e le loro scelte.
pp. 65
Rassegna stampa
Il pensiero di Aldo Capitini. Filosofia, religione, politica
di Norberto Bobbio
pp. 55
Uno dei filosofi più importanti del nostro XX secolo discute il pensiero di Aldo Capitini in un partecipe ritratto amicale e teorico, tra filosofia, religione e politica. Una lettura dell’opera del maggiore pensatore e attivista della nonviolenza in Italia che mette a confronto le opinioni di un “persuaso” con quelle di un “perplesso” che ne è sollecitato e provocato.
pp. 55
Educazione e rivoluzione. Per diventare persone (versione pdf)
di Paul Goodman
a cura di Vittorio Giacopini
pp. 72
In questa raccolta di scritti, Paul Goodman (1911-1972) traccia le linee e le possibilità di una critica sociale anarchica e di una pedagogia libertaria per rispondere a una questione di fondo: come difendere e sviluppare l’autonomia delle persone in una società che li vuole massificati, servi dei consumi, conformisti al potere e alle tradizioni sociali. Quella di Goodman è una critica radicale alle istituzioni sociali ed educative a favore della creazione di contesti, comunitari e locali, più liberi e sottratti alla logica del potere e delle sue forme di dominio.
Paul Goodman, sociologo, scrittore, poeta, è uno dei principali esponenti del pensiero anarchico del Novecento. I suoi scritti hanno inflienzato la sinistra libertaria e il movimento studentesco americano, e non solo, negli anni ’60.
pp. 72
Rassegna stampa
Contro l’ergastolo. Il processo alla banda Cavallero
di Bianca Guidetti Serra
pp. 56
Bianca Guidetti Serra, oltre all’impegno in molteplici cause di lavoro, nel campo del diritto di famiglia e della tutela dei più deboli, dei minori e carcerati, ha svolto l’attività di avvocato penalista dal 1947 al 2001. È stata parlamentare nella decima legislatura (1987-91), per vari anni consigliere comunale a Torino e si è dedicata da sempre a questioni centrali quali la giustizia, la galera, l’ergastolo.
Riproponiamo qui la storia della Banda Cavallero, apparsa nel 1994 in Storie di giustizia, ingiustizia e galera (Linea d’ombra), perché utile a illuminare la realtà contraddittoria del processo penale, il ruolo non rieducativo del carcere e la disumanità di una condanna come quella dell’ergastolo.
pp. 56
Pacifismo concreto (versione pdf)
ESAURITA LA VERSIONE CARTACEA
di Alex Langer
pp. 80
Una serie di interventi in gran parte inediti – articoli, discorsi pubblici, relazioni, interviste, diari di viaggio – di Alex Langer comparsi tra il 1989 e il 1994 e che si occupano della guerra in ex Jugoslavia, dell’emergere del tema delle minoranze etniche dopo la caduta del muro di Berlino, dello scoppio dei conflitti etnici, del ruolo dell’Europa. Uno sguardo dall’interno sulla trasformazione del pacifismo e dell’evoluzione delle idee e delle pratiche del movimento per la pace di fronte all’Europa del dopo ’89.
Alex Langer è uno dei più importanti esponenti ambientalisti e pacifisti degli ultimi trent’anni. È stato co-presidente del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo e fondatore del Verona Forum per la riconciliazione e la pace in ex Jugoslavia.
pp. 80
Rassegna
Consigli preziosi di Giuliano Milani (“Internazionale” 886, 25 febbraio 2011)
Terzo settore: la fine di un ciclo (versione pdf)
ESAURITA LA VERSIONE CARTACEA
di Vinicio Albanesi, Pierre Carniti, Giuseppe De Rita, Goffredo Fofi,
Giulio Marcon, Giovanni Nervo, Wolfgang Sachs
pp. 56
Ha ancora un futuro il terzo settore, nonostante i suoi tanti errori di questi anni? Più di 220mila organizzazioni e 3 milioni e 200mila volontari che ogni giorno promuovono attività e servizi per gli altri si scontrano con contraddizioni e incoerenze: la tendenza al business, la deriva parastatale, l’autoreferenzialità, la cooptazione subalterna nelle istituzioni. Dopo trent’anni di crescita ininterrotta, il terzo settore sembra alla fine di un ciclo. Come costruirsi degli antidoti, come sperimentare una nuova identità sociale e culturale che rimetta al centro il carattere alternativo di esperienze dal basso che vogliano lavorare per la trasformazione sociale?
pp. 56
Rapporto sull’editoria sociale
Numeri e tendenze di case editrici, riviste e siti web
pp. 44
La prima radiografia dell’editore sociale in Italia. Le tendenze e i numeri delle case editrici, delle riviste, dei siti web e delle organizzazioni non profit che con le loro produzioni editoriali contribuiscono a una maggiore conoscenza della realtà sociale del nostro paese e dei temi che sono al centro della crescita civile di una comunità: welfare, ambiente, scuola ed educazione, pace, diritti, solidarietà internazionale, volontariato e terzo settore. Un rapporto sintetico e aggiornato per saperne di più su un settore editoriale che si sviluppa anche “fuori mercato” con una importante funzione sociale e di accesso alla conoscenza.
pp. 44


