Valutazione e meritocrazia a Bologna

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Mercoledì 13 novembre ore 21
Libreria Modo Infoshop
via Mascarella 24/b – Bologna

Presentazione della rivista bimestrale di educazione e intervento sociale “Gli asini”, n. 18/ottobre-novembre 2013, numero monografico su Valutazione e meritocrazia nella scuola e nella società

Partecipano: Guido Armellini, Vando Borghi Francesca Coin

Introducono: Luigi Monti e Mauro Boarelli

On line: L’indice della rivista / l’articolo introduttivo: Le insidie della valutazione / la presentazione del numero speciale

La mutazione è sotto gli occhi di tutti. Nel giro di pochi anni, nuove e invasive tecniche di valutazione hanno assunto un ruolo cruciale nel sistema dell’istruzione – dalla scuola primaria fino all’Università – e lo stanno trasformando in modo radicale attraverso pratiche quotidiane e informali, sottratte a luoghi decisionali democratici, rappresentativi e trasparenti.

Questo sistema dalle dimensioni sempre più imponenti è strutturato intorno a due agenzie di valutazione, l’Invalsi e l’Anvur, freddi acronimi cui corrispondono grandi apparati burocratico-tecnocratici dotati di ampi poteri discrezionali e ingenti risorse economiche. Possono contare sull’appoggio di un esteso e aggressivo sistema di persuasione incaricato di presentare il sistema di valutazione come oggettivo e neutrale, e di costruire una rappresentazione di comodo delle posizioni critiche, bollate come ultimo frutto bacato di un’ideologia egualitaria nostalgica e conservatrice fondata sul rifiuto tout court della valutazione. Le nuove tecniche stanno penetrando nel senso comune non in virtù della loro forza esplicativa, del loro rigore metodologico e della loro coerenza con l’impianto pedagogico e culturale del sistema di istruzione, ma per l’efficacia delle tecniche di illusionismo con cui vengono esibite.

Gli interventi raccolti in questo numero vogliono contribuire a individuare e comprendere ciò che è nascosto dietro l’apparenza. Un’apparenza fondata sulla meritocrazia, termine ambiguo intorno al quale è stata costruita un’ideologia finalizzata a rendere accettabili e addirittura desiderabili le diseguaglianze prodotte dal mercato, il cui ingresso nel sistema di istruzione sta avvenendo proprio grazie alle nuove tecniche di valutazione che dall’ideologia meritocraticaderivano la propria ragion d’essere.

 

Guido Armellini ha insegnato italiano e storia a Bologna nella scuola secondaria, didattica della letteratura all’Università di Padova e letterature comparate all’Università di Verona. Attualmente è direttore tecnico-scientifico dell’Università “Primo Levi” di Bologna

Vando Borghi, è docente di Sociologia dello sviluppo e Politiche del lavoro presso l’Università di Bologna e collabora l’Ires-Cgil dell’Emilia Romagna

Francesca Coin, sociologa, è ricercatrice presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia

Luigi Monti, educatore e operatore sociale, insegna alla scuola di italiano Frisoun per adulti stranieri a Nonantola. E’ direttore della rivista “Gli asini”.

Mauro Boarelli, storico, responsabile della programmazione culturale presso un ente pubblico, ha curato il numero monografico di “Gli asini” su valutazione e meritocrazia

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