Tavola rotonda sull’opera di Bruno Ciari

a cura de Gli Asini e Mce Roma

Sabato 16 Marzo 2013
ore 15

 

 

Fondazione Lelio e Lisli Basso
Via della Dogana Vecchia 5 (Roma)

Interventi di:

  • Alberto Alberti, Mce di Roma
  • Fiorenzo Alfieri, Mce di Torino
  • Marco Carsetti, edizioni Else
  • Marcella Ciari, insegnante, Mce di Torino
  • Goffredo Fofi, direttore “Lo straniero”
  • Mirella Grieco, “Cooperazione educativa”
  • Nicoletta Lanciano, docente Università La Sapienza, Mce di Roma
  • Franco Lorenzoni, Casa-laboratorio di Cenci (Amelia)
  • Giorgio Testa, Mce di Roma
  • Francesco Tonucci, ricercatore Cnr


All’inizio degli anni cinquanta del Novecento, un gruppo di educatori, insegnanti delle scuole elementari e superiori, diede vita al Movimento di cooperazione educativa (Mce), un movimento di educazione alternativo, sulla scia del pensiero pedagogico e sociale di Célestin ed Elise Freinet. Tra i promotori vi era Bruno Ciari, uno dei più importanti critici di un sistema scolastico ignaro dei bisogni del bambino. Nella sua opera principale, Le nuove tecniche didattiche, pubblicato nel 1961 e ripubblicato quest’anno dalle Edizioni dell’Asino, Ciari propone un’alternativa, l’attuazione di una pedagogia popolare caratterizzata da concreti strumenti didattici che, tenendo conto del nesso esistente tra scuola e società, e rispettando l’individualità del bambino, cercano di liberare la sua intelligenza per lo sviluppo di una personalità autonoma e indipendente.

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